

Monzù Vladi
Il Cuore di Napoli, a Roma nel Cuore di Trastevere
"dove mangiare è cultura e l'accoglienza ha il sapore dell'amicizia"
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I NOSTRI ORARI

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(ognuno 'a casa soia)
la Domenica sera e il Martedì
perché Monzù Vladi
passati 10 anni ancora ce lo chiedono
Il significato del termine monzù:
dal Settecento ai primi anni del
secondo dopoguerra,era l'appellativo attribuito ai cuochi. Il
termine Monzù, che deriva dal francese monsieur, signore, è
sopravvissuto fino agli anni cinquanta.
Vi erano due tipi di monzù: quelli a stipendio fisso e quelli pagati
a forfait, che ricevevano un piccolo mensile e del denaro per ogni
portata in più.
In molti hanno aspirato al glorioso appellativo di "monzù", che era
considerato come un titolo di benemerenza ed un attestato di
bravura, al punto che Domenico Testa, chiamato a preparare pizze nel
bosco di Capodimonte durante una festa popolare indetta da
Ferdinando II di Borbone, pretese quale unico compenso quello di
essere chiamato per l'appunto "monzù".
nella nostra epoca, in pochi hanno potuto fregiarsi di questo titolo ormai in disuso. Tra questi, anche se lui non l'ha mai gradito, l'amico Vladimiro Nappi, grande cultore e continuatore dell'antica cucina napoletana. Battistrada e animatore di decine e decine di ristoranti tra Napoli, il suo Golfo e Roma.
Naturalmente, è lui, Vladimiro Nappi, che ha fatto da battistrada al nostro Monzù Vladi che, appunto, porta il suo nome:
...dal monzù Vladimiro a Monzù Vladi.
qui a sinistra Vladimiro Nappi
nel fotomontaggio che segnò il lancio per l'apertura di uno dei primi ristoranti di cucina napoletana a Roma:
"NEL REGNO di RE FERDINANDO"
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